Notizie di cronaca nelle Marche

La cooperazione decentrata non è solo un'occasione di solidarietà dei “ricchi” verso i “poveri”, ma soprattutto è un'occasione di sviluppo per tutti i soggetti che vi partecipano e quindi anche per l'Italia e le Marche che su questo fronte sono in prima linea.

E' questa la valutazione unanime emersa nel corso della conferenza internazionale “La cooperazione decentrata italiana con i Balcani: lezioni apprese ed orientamenti futuri” che si è svolta all'hotel La Fonte di Portonovo. Dopo i saluti del sindaco di Ancona è toccato al presidente della Regione Gian Mario Spacca aprire i lavori attraverso un excursus nella storia recente del Mediterraneo: “I legami storico-culturali tra Italia e paesi che si affacciano sull'Adriatico – ha detto - hanno reso da sempre il nostro paese interessato a mantenere nell'area stabili relazioni. La guerra degli anni '90 ha influito profondamente sullo scenario. L'Italia prima con le operazioni di peace keeping, sotto l'egida dell'Onu, poi con le numerose iniziative di cooperazione e gemellaggio, ha mantenuto un ruolo attivo per la stabilizzazione dell'area. Le Marche hanno avuto in questo contesto un ruolo di primo piano – ha proseguito - Vantiamo infatti il maggior numero di progetti di cooperazione allo sviluppo, segno evidente del nostro impegno su questo fronte. La legge 84 del 2001 ha razionalizzato e dato impulso alle tante attività di cooperazione avviate. Un ruolo forte è stato e viene svolto dalla società civile e dagli enti territoriali, soprattutto con i programmi europei Interreg. L'Iniziativa Adriatico Ionica, il segretariato che si insedia oggi, hanno la funzione di fare da sintesi, valorizzare e promuovere ulteriormente i rapporti di collaborazione, amicizia e sviluppo tra i paesi che si affacciano su questi mari. Le Marche centrali nell'Adriatico, l'Italia centrale nel Mediterraneo. Questa collocazione – ha concluso Spacca - ci porta a impegnarci in modo crescente verso i paesi della costa di fronte, per riscoprire l'antica vocazione della nostra terra a guardare a oriente”. Nel corso dell'incontro è stato quindi effettuato un primo bilancio di quanto fatto finora: le Regioni e le Province autonome hanno realizzato 77 progetti coinvolgendo oltre 200 attori e partner (Enti locali, Università, Camere di Commercio, Ong, Fondazioni culturali, Agenzie regionali di sviluppo, Centri di ricerca). “Vivo apprezzamento in particolare per l'attività marchigiana protagonista con la città di Ancona nello scenario internazionale” è stato espresso dal vicedirettore genere della Direzione Europa del Ministero degli Affari Esteri Sergio Busetto:”Il processo di cooperazione decentrata è ormai irreversibile – ha aggiunto – Gli enti locali italiani lavorano per la stabilità dell'area dei Balcani e per la sua crescita economica sociale dimostrando una grande attitudine e soprattutto una lungimiranza in vista di un allargamento dei confini europei”. “L'innovazione – ha sottolineato l'ambasciatore Alessandro Grafini, primo segretario generale dell'Iniziativa Adriatico Ionica - consiste nel mettere insieme Paesi Ue, Nato e non Ue grazie alla cooperazione delle Regioni. Per i paesi che non fanno parte della Ue si tratta di un primo test di ingresso”. Il direttore dell' Oics Gildo Baraldi ha auspicato che da progetti e azioni singole “si passi sempre più, il cambiamento è già iniziato, a piani strategici e a rapporti di parternariato stabili che portino vantaggi reciproci alle parti sia in termini di supporto all'internazionalizzazione che nella valorizzazione positiva dei flussi migratori”. Il direttore del CeSpi Jose Luis Rhi-Sausi ha evidenziato che nei Balcani è stata effettuata “la prima sperimentazione di una diplomazia multilivello. Un'attività – ha proseguito – molto apprezzata e incoraggiata dalla Farnesina. Le Regioni e gli enti locali infatti non stanno facendo un'altra politica estera rispetto al Governo centrale, ma portano un arricchimento a tutto il sistema Paese garantendo continuità e sviluppo nelle relazioni”.

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Un'azione di sensibilizzazione della cittadinanza verso i temi della sicurezza è stata promossa  dalla Provincia di Macerata tra la gente che ha affollato il centro storico del capoluogo in occasione del consueto mercato settimanale. In un gazebo allestito sotto i portici di via Gramsci, personale dei servizi sociali della Provincia ha distribuito materiale informativo sui progetti provinciali in materia di sicurezza e fornito informazioni ai cittadini interessati alla tematica. Sono stati distribuiti ai passanti opuscoli informativi, pubblicazioni e depliant riguardanti la sicurezza stradale e la prevenzione in genere. L'iniziativa è stata organizzata dall'assessore Paola Cardinali, delegata per la sicurezza e la vivibilità, nell'ambito della campagna nazionale “100 città per la sicurezza”, che si svolge questa settimana in tutta Italia a cura del “Forum italiano per la sicurezza urbana (FISU) con la collaborazione della trasmissione di Rai Radio2 “Caterpillar”.

Tra le pubblicazioni in distribuzione gratuita nel gazebo dalla Provincia c'erano l'opuscolo “Vacanze coi fiocchi”, incentrato su consigli per la sicurezza stradale e il volume “100 idee per la sicurezza” in cui – tra i progetti degli enti locali di tutta Italia -  figura anche un'ampia scheda descrittiva del progetto “Sicura;-)Mente” promosso dalla Provincia di Macerata in collaborazione con la Prefettura e le zone territoriali dell'Azienda sanitaria regionale. Si tratta di un programma biennale che affronta due tematiche: la sicurezza stradale e la prevenzione dell'alcolismo e della tossicodipendenza.

 

 

Nelle foto, alcuni momenti della distribuzione del materiale nel gazebo allestito dalla Provincia a Macerata

 

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Scatterà nel fine settimana dal 20 al 22 giugno a Porto Sant'Elpidio DIREFARE MEETING, la 1' Festa Regionale del Volontariato per i giovani promossa dal Centro Servizi Volontariato delle Marche.

L'appuntamento è fissato all'ex stadio 'Orfeo Serafini' di Porto Sant'Elpidio, con una tre giorni di musica, forum, spettacoli, laboratori e workshop, dedicati in particolare agli under 30 e tutti rigorosamente gratuiti, in una festosa cornice di stand dell'associazionismo e testimonianze, con l'intento di offrire ai giovani marchigiani che sono “dentro”, e soprattutto “fuori” il mondo del volontariato, il contesto giusto per avvicinarsi e conoscerlo un po'.

Un'atmosfera ideale dove i ragazzi sperimentino in prima persona che i temi della partecipazione e della solidarietà possono essere affrontati con serietà e leggerezza al tempo stesso, a dimostrazione che il volontariato è uno stile di vita aperto a tante altre esperienze.

Il ricco programma di iniziative che è stato messo a punto dal Centro Servizi per il Volontariato è un ricco contenitore di occasioni ed opportunità: spazi espositivi delle associazioni di volontariato, testimonianze del mondo della solidarietà, spettacoli, musica, cabaret, approfondimenti sui temi dell'economia, dell'informazione e del credo religioso, workshop tematici, laboratori creativi, gioco, sport e tante altre cose ancora, tutte da scoprire (nel dettaglio vedi il programma).

Nella ricorrenza del primo decennale d'attività del Csv Marche, ha preso forza l'idea di un evento di spessore regionale, che fosse un'occasione di apertura delle associazioni all'esterno.

L'obiettivo infatti è anche quello di offrire alle organizzazioni più attive nella ricerca di un dialogo con i giovani, un'ulteriore opportunità di “mettersi in vetrina” per promuovere i valori e le culture di cui sono portatrici.

L'iniziativa è promossa con la collaborazione di Regione Marche - Giunta regionale, Provincia di Ascoli, Comune di Porto Sant'Elpidio e Tam “Tutta un'altra musica”, con il patrocinio delle province di Pesaro-Urbino, Ancona e Macerata. Si ringraziano anche Banca delle Marche e Coop Adriatica. Saranno inoltre presenti Circuml@vorando l'autobus del Ministero del Lavoro e il progetto GEL - Giovani Energie Latenti dell'assessorato Politiche sociali della provincia di Ascoli. 

 

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Mercoledì, 18 Giugno 2008 02:00

Un poliambulatorio per Buya in Eritrea

Giovedì 19 giugno a Buya (Eritrea), in un villaggio della zona più remota, più calda e più povera del mondo, s'inaugura un poliambulatorio che consente di strappare alla morte prematura tante vite umane.

E' un altro tassello del progetto di cooperazione allo sviluppo in favore dell'Eritrea portato avanti da più di due anni dalla Provincia di Macerata. La struttura, costata circa centomila euro, è stata finanziata per il 50% dalla Provincia e per l'altra metà da diverse associazioni ed aziende private che hanno accolto l'appello lanciato a suo tempo dal presidente Giulio Silenzi nel corso del convegno sulla cooperazione in Eritrea all'Università di Macerata alla presenza dell'ambasciatore eritreo in Italia.

Alla cerimonia inaugurale, oltre alle autorità locali, sarà presente lo stesso presidente Silenzi che, al suo arrivo ad Asmara è stato ricevuto dal presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki. Il capo dello Stato eritreo ha ringraziato la comunità maceratese per gli aiuti inviati alla popolazione locale e personalmente Silenzi per il messaggio che il presidente della Provincia gli aveva inviato lo scorso 24 maggio in occasione del quindicesimo anniversario dell'indipendenza dell'Eritrea.

L'iniziativa del poliambulatorio rientra nell'accordo di programma tra Regione Marche, Provincia di Macerata e regione eritrea del “Nord Mar Rosso” che ha permesso di realizzare nell'altipiano di Buya interventi per l'agricoltura, tra cui un invaso artificiale e la costruzione di un mulino. L'assenza di un presidio sanitario in quella vasta area, quasi totalmente priva di strade, costringeva i malati a percorrere oltre 80 chilometri per raggiungere l'ospedale più vicino.

Ora con la nuova struttura, trasportata via mare e ultimata sul posto dai tecnici di una ditta specializzata di San Severino Marche, la Sicit, la popolazione locale ha un punto di riferimento dove potersi curare. Il poliambulatorio è costituito da un prefabbricato che occupa una superficie di 54 metri quadrati. Al suo interno accoglie una minifarmacia e una sala degenza capace di ospitare fino a cinque pazienti. La corrente elettrica è prodotta con pannelli fotovoltaici che sfruttano l'energia solare. Anche le strumentazioni sanitarie di base sono state inviate dall'Italia con i fondi raccolti dal progetto provinciale e il servizio viene assicurato da personale eritreo. Collaborano al funzionamento della nuova struttura anche gli operatori dell'Iscos Marche, già presenti in quella regione da circa cinque anni con alcuni progetti di cooperazione.

Nella foto, il presidente Silenzi con il presidente dell'Eritrea, Isaias Afewerki, in occasione di un incontro di alcuni anni fa.

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Martedì, 17 Giugno 2008 02:00

Ugo Betti a Musicultura......

E' stato un incontro suggestivo quello tra l'attrice Iaia Forte, l'arte del drammaturgo Ugo Betti e la musica di Vincenzo Correnti con il suo quintetto in piazza Cesare Battisti a Macerata domenica 15 giugno "Come una musica, Ugo Betti tra note e parole" nel calendario di Musicultura. La scelta di testi bettiani, a cura del direttore del Centro Studi teatrali e letterari Ugo Betti Pierfrancesco Giannangeli, ha ben rappresentato uno degli aspetti della produzione di Betti: l'umorismo o cumunque la leggerezza delle tematiche trattate con uno stile che induce al sorriso. La scelta musicale si è concentrata sul repertorio degli anni '30, '50 in cui Ugo Betti ha scritto le maggiori opere.

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Martedì, 17 Giugno 2008 02:00

Finali di danza sportiva a Fabriano.

Oltre 3500 le presenze per le Finali della Master Cup della Federazione Italiana Danza Sportiva che si sono svolte al Palaguerrieri di Fabriano sabato 14 e domenica 15 giugno scorsi. 
 
Nelle danze latino americane sono scese in pista 650 coppie (tra le finaliste anche tre coppie fabrianesi) provenienti da tutta Italia che hanno fatto registrare un tutto esaurito nelle strutture alberghiere e nei ristoranti della città. 
 
Un successo anche di pubblico per una disciplina che dal 27 giugno al 6 luglio vivrà le fasi finali nella zona fieristica di Rimini.
 
In prima linea nell'organizzazione il Comune di Fabriano che ha visti coinvolti gli assessori Gaetano Ranaldi (Sport - Tempo Libero - Politiche Giovanili), Giovanni Balducci (Turismo) e Angelo Costantini (Attività Produttive - Trasport).
 

Sempre molto apprezzato lo stand del consorzio del Salame Fabriano oltre all'angolo riservato ai prodotti tipici siciliani allestito dall'azienda fabrianese l'Aranciaia.

 
LA FIDS-Federazione Italiana Danza Sportiva ha lasciato Fabriano dopo questo appuntamento promettendo, grazie anche alla disponibilità riscontrata da parte dell'Amministrazione Comunale, di allestire per il futuro altri appuntamenti agonistici in città ad iniziare dal prossimo ottobre.
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Martedì, 17 Giugno 2008 02:00

La pallanuoto under 17 Tolentino in finale

La squadra femminile Under 17 della Nuoto Tolentino conquista il primo posto nel girone delle semifinali e accede alla finale a otto squadre per l'assegnazione del titolo italiano di categoria. Dopo aver vinto il titolo regionale, il “setterosa” allenato da Pietro Ginevri, affiancato da Maura Ferretti, è stato inserito in uno dei quattro gironi di semifinale, composti da quattro squadre ciascuno, insieme all'Imperia 57, Plebiscito Padova e Varese Olona, disputatosi il 5 e 6 giugno a Padova. La formazione tolentinate si è imposta nei tre incontri, battendo nell'ordine Plebiscito Padova per 7-6, Varese Olona per 9-7 e per 11-4 l'Imperia 57, tra le cui fila figura la maglia azzurra Giulia Emmolo. La Nuoto Tolentino si è classificata al primo posto del girone, qualificandosi insieme al Plebiscito Padova per la finalissima di Viterbo,
dove si incontrerà con le squadre qualificate dagli altri gironi, che sono:
Blu Team, C.N. Posillipo, Nuoto Prato, Rapallo, Pallanuoto Roma e Sporting
Flegreo. Gli incontri per la conquista del campionato italiano di categoria iniziano il 16 giungo e termineranno il 19. Al di là del risultato finale che arriverà, per il settore giovanile femminile della Nuoto Tolentino si tratta di una conferma della qualità e del livello raggiunti negli ultimi anni. La squadra ha vinto per il terzo anno consecutivo il titolo regionale, ben figurando sempre nella fase finale, dove, a conti fatti, risulta comunque essere tra le prime otto squadre in Italia.

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Martedì, 17 Giugno 2008 02:00

La pallanuoto under 17 Tolentino in finale

La squadra femminile Under 17 della Nuoto Tolentino conquista il primo posto nel girone delle semifinali e accede alla finale a otto squadre per l'assegnazione del titolo italiano di categoria. Dopo aver vinto il titolo regionale, il “setterosa” allenato da Pietro Ginevri, affiancato da Maura Ferretti, è stato inserito in uno dei quattro gironi di semifinale, composti da quattro squadre ciascuno, insieme all'Imperia 57, Plebiscito Padova e Varese Olona, disputatosi il 5 e 6 giugno a Padova. La formazione tolentinate si è imposta nei tre incontri, battendo nell'ordine Plebiscito Padova per 7-6, Varese Olona per 9-7 e per 11-4 l'Imperia 57, tra le cui fila figura la maglia azzurra Giulia Emmolo. La Nuoto Tolentino si è classificata al primo posto del girone, qualificandosi insieme al Plebiscito Padova per la finalissima di Viterbo,
dove si incontrerà con le squadre qualificate dagli altri gironi, che sono:
Blu Team, C.N. Posillipo, Nuoto Prato, Rapallo, Pallanuoto Roma e Sporting
Flegreo. Gli incontri per la conquista del campionato italiano di categoria iniziano il 16 giungo e termineranno il 19. Al di là del risultato finale che arriverà, per il settore giovanile femminile della Nuoto Tolentino si tratta di una conferma della qualità e del livello raggiunti negli ultimi anni. La squadra ha vinto per il terzo anno consecutivo il titolo regionale, ben figurando sempre nella fase finale, dove, a conti fatti, risulta comunque essere tra le prime otto squadre in Italia.

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La squadra femminile Under 17 della Nuoto Tolentino conquista il primo posto nel girone delle semifinali e accede alla finale a otto squadre per l'assegnazione del titolo italiano di categoria. Dopo aver vinto il titolo regionale, il “setterosa” allenato da Pietro Ginevri, affiancato da Maura Ferretti, è stato inserito in uno dei quattro gironi di semifinale, composti da quattro squadre ciascuno, insieme all'Imperia 57, Plebiscito Padova e Varese Olona, disputatosi il 5 e 6 giugno a Padova. La formazione tolentinate si è imposta nei tre incontri, battendo nell'ordine Plebiscito Padova per 7-6, Varese Olona per 9-7 e per 11-4 l'Imperia 57, tra le cui fila figura la maglia azzurra Giulia Emmolo. La Nuoto Tolentino si è classificata al primo posto del girone, qualificandosi insieme al Plebiscito Padova per la finalissima di Viterbo,
dove si incontrerà con le squadre qualificate dagli altri gironi, che sono:
Blu Team, C.N. Posillipo, Nuoto Prato, Rapallo, Pallanuoto Roma e Sporting
Flegreo. Gli incontri per la conquista del campionato italiano di categoria iniziano il 16 giungo e termineranno il 19. Al di là del risultato finale che arriverà, per il settore giovanile femminile della Nuoto Tolentino si tratta di una conferma della qualità e del livello raggiunti negli ultimi anni. La squadra ha vinto per il terzo anno consecutivo il titolo regionale, ben figurando sempre nella fase finale, dove, a conti fatti, risulta comunque essere tra le prime otto squadre in Italia.

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L' assessore alle Attività produttive della regione Marche Gianni Giaccaglia ha fatto il punto sugli interventi regionali per la promozione di ricerca e innovazione nelle imprese recentemente attivati. Presentati anche i bandi in corso di emanazione.

“I dati che presentiamo oggi – ha detto Giaccaglia – sono positivi e stimolanti, oltre le nostre stesse aspettative. Per questo aumentiamo i fondi a bilancio destinati a questi interventi che, tra i primi in Italia, abbiamo attivato e monitorato con attenzione. Le agevolazioni regionali agli investimenti aziendali in ricerca e innovazione tirano molto, soprattutto nelle aziende più piccole e artigiane. I messaggi che inviamo da tempo al tessuto imprenditoriale sembrano quindi aver colto nel segno: aggregazioni, progettualità comune, innovazione, internazionalizzazione, sono fattori chiave per la competitività. Crescono dunque gli investimenti sulle tematiche di Lisbona, malgrado le difficoltà che si riscontrano in alcuni settori e aree del territorio”.

Gli strumenti al centro dell'incontro con la stampa fanno riferimento all'innovazione dei processi aziendali, ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, le filiere tecnologico-produtive, lo sviluppo tecnologico nelle piccole e medie imprese. Circa 60 i milioni di euro di contributi - ulteriormente aumentabili in funzione delle effettive richieste – per oltre 240 milioni di euro di investimenti. Questi in sintesi i dati relativi agli strumenti attivati e che entro le prossime settimane saranno affiancati dalle misure tecnologiche.

Ha partecipato alla conferenza stampa Patrizia Sopranzi, dirigente settore innovazione. “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato – soprattutto per il fatto che si tratta di interventi molto selettivi, che premiano la qualità progettuale. I progetti presentati sono diverse centinaia e molti di essi vedono la partecipazione associata di imprese piccole, medie e artigiane”.

Durante la conferenza stampa è stato gettato uno sguardo alle azioni in procinto di partire, calibrate soprattutto sulle esigenze tecnologiche delle piccole imprese.

Si tratta di incentivi per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo attraverso l'inserimento in azienda di risorse umane qualificate, cioè giovani laureati, ricercatori, professori universitari.

Il bando è stato pubblicato sul BUR del 30 aprile 2008 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 luglio. Le risorse stanziate per il finanziamento delle proposte progettuali sono pari a 6,6 milioni di euro, con una riserva del 30% per i progetti  promossi dalle imprese artigiane. Nel mese di giugno è inoltre prevista l'uscita di un nuovo bando che prevede incentivi per la realizzazione di investimenti tecnologici. Verranno messi a disposizione 6 milioni di euro, con una riserva del 40% per le imprese artigiane.(f.b.)

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